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Situato dove la Valle Maira si allarga a monte della
strettoia di Stroppo, tra i campi e pascoli in pieno sole cui fanno
contrasto i boschi di abeti del versante opposto, così fitti da far
pensare alle foreste dell'Europa del Nord, il comune di Prazzo fu nel
Medio Evo il più ricco della valle: lo testimonia un elenco delle tasse
versate al marchese di Saluzzo, risalente al 1441.
La foresta di abeti che copre tutto il versante esposto a settentrione,
una delle più vaste della provincia, è percorsa da sentieri che si
addentrano tra i cespugli di lamponi e di rododendri, in un sottobosco
ricco di mirtilli, fragole e funghi. Sullo sfondo le catene del Chersogno e del Sautron.
Dall'altro lato della valle interminabili pascoli si estendono da Ussolo
fino a Elva.
Prazzo per l'amenità del sito e per la salubrità del suo clima è meta di
numerosi villeggianti.
Incantevoli località sono le sue due più importanti frazioni: S. Michele
e Ussolo.
L'architettura della zona conserva numerosi elementi legati a tradizioni
celtiche, "têtes coupées", simboli
di culti pagani cristianizzati, scolpite soprattutto sui capitelli delle
chiese.
Prazzo offre ai propri turisti la possibilità di acquistare prodotti
naturali e locali in due negozi di alimentari e una macelleria. Inoltre
è disponibile una tabaccheria-edicola ed un distributore di carburante. |